Guadagnolo

Guadagnolo è una delle storiche falesie romane, tutti gli arrampicatori che gravitano attorno alla capitale ci sono stati almeno una volta nella loro vita, e spesso dopo la prima volta ci tornano, perchè il posto è magnifico. Il paese più alto della provincia di Roma regala un colpo d’occhio unico su tutta la pianura del Tevere, l’agro romano e la cerchia urbana della capitale. La roccia della Mora è splendidamente compatta ma selettiva per chi è poco abituato a scalare sui caratteristici svasi della zona. La “falesia con le prese rovesce” è allo stesso tempo apprezzata e temuta. Il fresco delle mattinate estive permette di scalare a 1.300 metri di quota anche in piena estate quando altrove è impensabile, mentre il sole che irradia la falesia nel pomeriggio rende frequentabile il posto anche in pieno inverno.
Avere un sito che fungesse da riferimento per gli scalatori che frequentano questo luogo mi sembrava doveroso, ma avevo un po’ di timore a chiedere del materiale all’unica persona secondo me davvero abilitata a dare delle indicazioni serie e attendibili su Guadagnolo, ovvero Memmo Fornari, chiodatore, curatore e valorizzatore della falesia di Guadagnolo da diversi decenni. Gli arrampicatori sono spesso gelosi dei loro segreti e dei luoghi che curano, ma Memmo è stato subito entusiasta della mia idea e dopo poco tempo la mia casella di posta elettronica è stata letteralmente invasa di materiale da parte sua.
Materiale che ho solo sistemato e messo a disposizione qui sul sito.
Buone scalate.
Marco bummi

N.B.: L’arrampicata è un’attività potenzialmente pericolosa.
Chi la pratica lo fa a suo rischio e pericolo assumendosi le proprie responsabilità. Deve avere una buona conoscenza dell’equipaggiamento necessario e deve conoscerne l’uso corretto. Prima di intraprendere qualsiasi scalata o escursione, bisogna verificare e valutare sul posto tutte le informazioni disponibili.
In poche parole: capoccia accesa, ascoltate i consigli di chi è più esperto di voi e non improvvisate manovre che non conoscete.